L’APE nelle vendite e nelle locazioni

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L’Attestato di Prestazione Energetica è un certificato che consente di valutare la qualità costruttiva di un edificio, indicandone la classe energetica di appartenenza e suggerendo le possibili opere utili per migliorarne la prestazione energetica. Per legge devono essere munite di tale attestato anche tutte le abitazioni che vengono poste in vendita o in affitto.

Quando preparare l’APE

vendite e locazioniPer quanto riguarda le abitazioni poste in vendita o in affitto l’APE deve essere disponibile nel momento stesso in cui si pubblicano i primi annunci a riguardo. Se si espongono o pubblicano annunci riguardanti abitazioni prive di APE si può incorrere in sanzioni pecuniarie di entità abbastanza importante.

In particolare, nel caso in cui, ove incorre l’obbligo, una struttura edile dovesse essere trovata priva dell’APE, il proprietario può incorrere in sanzioni amministrative, che vanno dai 3.000 ai 18.000 euro. Si tratta di cifre importanti, che portano chiunque a valutare quanto sia opportuno preparare l’APE per tempo, contattando un professionista abilitato.

Chi redige l’APE

L’APE è un documento che può essere redatto solo da chi possiede l’abilitazione a farlo. Qualsiasi geometra, ingegnere o architetto potrà redigere tale documento solo dopo aver seguito un apposito corso abilitante. Per poter produrre un APE è necessario quindi contattare un professionista abilitato, che si preoccuperà di effettuare un sopralluogo sulla struttura edile in questione, in modo da poterne apprezzare una serie di qualità.

L’APE infatti viene preparato solo dopo aver valutato l’effettiva prestazione energetica di un edificio, considerandone la coibentazione delle pareti, il tipo di impianti di riscaldamento, la qualità di infissi e porte. Per un approfondimento sulle informazioni contenute in un APE si può consultare questo sito.

Ulteriori obblighi

Devono essere munite di APE tutte le strutture che cambiano di proprietario, in qualsiasi modo. Quindi anche nel caso in cui si intenda effettuare una donazione, o nel caso della stipula di un contratto di vitalizio, o di cessione in qualsiasi modo, non esclusivamente per lucro.

Nel caso in cui l’edificio in questione possieda già un precedente certificato che riguarda la prestazione energetica, è possibile utilizzare tale documento l posto dell’APE. Fino al 2013 infatti la legge prevedeva la redazione dell’ACE, Attestato di Certificazione Energetica.

Tale documento ha valore per 10 anni, nel caso in cui non si effettuino ristrutturazioni che riguardino impianti o modifiche alle strutture esterne all’edificio per più del 25% della superficie occupata dall’involucro della costruzione, incluso il tetto.

 

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