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Pagina dimostrativa

L'approfondimento On-Line - versione DEMO -


Non cambia l'immagine della Calabria
(10.02.99)

E' forse giunto il momento per la Calabria e per i Calabresi di mettere in discussione il ruolo che la regione occupa tristemente nell'immaginario nazionale. Bisogna rilevare che esiste una responsabilita' generale del mondo dei media e dell'editoria nel non voler riconoscere alla regione nessun'altra realta' che le nefandezze ndranghetiste. Scorrendo casualmente un noto gioco di societa' per le famiglie italiane, Trivial Pursuit, fra le piu' raffinate domande di cultura generale, troviamo solo una che riguarda l'antica patria di Pitagora e di Tommaso Campanella: "Come si chiama l'organizzazione criminale che opera in Calabria?" E mentre il giocatore risponde ovviamente ndrangheta si potrebbe pensare ad una svista. Forse solo per caso e' stato dimenticato il patrimonio eco-ambientale, quello storico e culturale. Forse. Ma i dubbi si accentuano consultando l'enciclopedia multimediale Omnia Junior della De Agostini. Clickando la voce "Aspromonte" si legge testualmente: "E' spesso usato come nascondiglio nel corso dei numerosi rapimenti verificatesi nelle zone vicine". Anche qui nient'altro di rilevante. E mentre uno stilista calabro-romano propone una collezione ndrangheta style con tanto di cappucci e lupare, le pagine utili Mondadori contrassegnano con una tragicomica icona del fucilino l'Aspromonte meridionale. C'e' un'immagine della Calabria da ricostruire dunque e proprio a partire da una riflessione su queste condanne senza appello inflitte ad una intera regione attraverso l'immaginario collettivo.

Appello dell'associazione curda "Azadì"
(11.10.97)

L'ondata di profughi curdi in Sicilia e in Calabria non è dovuta soltanto alla ricerca di un posto di lavoro ma soprattutto al rischio immediato di vita che decine di migliaia di abitanti del Kurdistan turco ed iracheno patiscono ogni giorno da quando sono ripresi gli attacchi dell'esercito turco che coinvolgono popolazioni inermi oltre che i combattenti del Pkk. Il problema è soprattutto politico ma non solo politico. È anche un problema di criminalità organizzata. La mafia turca, infatti, lucra abbondantemente sull'organizzazione di questi viaggi della speranza,sfruttando la disperazione dei profughi curdi e adagiandosi sull'impunità garantita di fatto dalle autorità della Turchia che non fanno nulla per bloccare questo traffico di esseri umani che ricorda, per certi versi le navi dei mercanti di schiavi di due secoli fa. Tutto questo è intollerabile. L'associazione &quotAzadì", (che in curdo vuol dire libertà) spiga così le autentiche ragioni di un fenomeno che sta assumento proporzioni da esodo biblico.
sono sempre più le navi di disperati, autentiche carrette che rischiano di affondare al primo segno di burrasca, che finiscono per rifugiarsi sulle rive calabresi e siciliane. Nonostante l'impegno della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera, nonostante l'impiego di sofisticate tecnologie per monitorare l'arrivo nelle acque territoriali di imbarcazioni clandestine, sono ancora decine le navi che stazionano al di là delle acque territoriali in attesa di sortite notturne per scaricare i profughi.
Tutto questo è grave perchè la mafia turca si arricchisce coi pochi risparmi dei contadini curdi che fuggono inseguiti dalle cannonate e dai colpi di mitragliatrice. Sia perchè l'allontanamento dai territori Kurdi ai piedi dell'Anatolia favorisce il progetto di pulizia etnica del governo di Ankara che tende a turchizzare il Kurdistan.
È opportuno che i mezzi di comunicazione informino i cittadini su quel che sta accadendo . Tutto questo non deve passare sotto silenzio. (Kurshid Nawzad - presidente dell'Ass. "Azadì", via siena, 1 - 95128 - Catania)


Sbarco profughi curdi, turchi e pachistani a Riace
(10.10.97)

Il recente arrivo dei circa 150 profughi fra cui curdi, turchi e pachistani sulle coste calabresi è stato preceduto da un vero e proprio braccio di ferro a bordo della nave fra l'equipaggio ed i clandestini.
Secondo le testimonianze raccolte fra i profughi, dopo aver caricato un primo gruppo di trenta fra cui donne e bambini su un primo gommone ad oltre venti chilometri dalla costa calabrese alcune avarie al gommone avevano fatto perdere il contatto con la nave durante il trasbordo. Questo episodio unito all'intenzione dell'equipaggio di far proseguire a nuoto i passeggeri verso la costa ha provocato la rivolta dei profughi che hanno obbligato il comandante al recupero del gommone con i primi trenta sbarcati che rischiavano una fine tragica lontano dalla costa. La nave è stata successivamente obbligata ad allontanarsi dalla riva. Ciò ha reso possibile l'avvistamento da parte della Polizia e della Guardia Costiera.


Sorvegliare le coste
(26.8.97)

Sorvegliare quattrocento chilometri di coste non è cosa facile. Per un attento controllo necessiterebbero molti più natanti di quelli in effetti dispiegati. Eppure Capitaneria di Porto, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato si trovano a dover fronteggiare organizzazioni che lavorano con rischi minimi e con guadagni elevati. Le motonavi che portano i clandestini in Calabria sono considerate a perdere, vere e proprie carrette che non saranno più utilizzate. Le motonavi che portano i clandestini in Calabria sono considerate a perdere, vere e proprie carrette che non saranno più utilizzate. In questa notte di vigilanza sembra tutto tranquillo e si incontrano per mare yacht di turisti diretti nelle isole greche e barconi di pescatori intenti nel loro lavoro. Ma non è sempre così come conferma il comandante della motovedetta Matteo Donato.


Sbarco clandestini a Badolato
(25.8.97)

Hanno toccato terra dopo sette giorni di navigazione i 454 clandestini sbarcati la scorsa notte sulla spiaggia antistante Badolato, lungo il litorale jonico catanzarese. La nave si è arenata a pochi metri dalla costa ed gli immigrati hanno così raggiunto la riva. Sono uomini ma anche tante le donne ed i bambini di nazionalità Kurda, pakistana, cingalese e turca. Sorpresi sulla spiaggia e lungo la strada dalle forze dell'ordine i clandestini sono stati subito soccorsi e portati a trascorrere la notte in una scuola di Badolato.Dopo i primi soccorsi, a cui hanno collaborato anche molti cittadini, proseguono le operazioni di identificazione degli stranieri. Gli investigatori non escludono che alcuni immigrati, dopo lo sbarco, siano riusciti a fuggire. Probabilmente tra questi ci sarebbero anche il comandante della nave ed il suo equipaggio. La nave è stata disincagliata e portata al porto di Crotone, dove è sotto sequestro, da un primo sopralluogo non si riusciti a capire la provenienza, ma pare che le carte nautiche trovate a bordo indichino che l'ultimo porto toccato sia uno albanese.


PALEARIZA: Musica e Cultura Greca di Calabria
(20.8.97)

Dal 26 luglio al 16 agosto a Bova (RC) si è tenuto il Festival della Musica e Cultura Greca di Calabria. Bova è la capitale culturale dell'area grecanica. "Paleariza" che significa "l'antica radice" è stato promosso dalla provincia di Reggio Calabria, dal Comune di Bova e dall'Associazione "I Chora" . Il management è stato curato da Med Media Comunicazioni Integrate. Bova è l'ultima isola dove si conserva un idioma affascinante e testimone delle più antiche radici della Calabria. "Paleariza" ha proposto un programma ampio ed articolato su sei serate . Le prime tre serate, tutti i sabati dal 26 Luglio al 9 Agosto, hanno visto sfilare sul palco alcuni dei migliori gruppi della scena World Oriented nazionale come Novàlia, Dòunia, Il parto delle Nuvole Pesanti. La seconda parte del festival è stata maggiormente dedicata alle radici musicali greche e mediterranee. E così il 13 agosto si è esibita la leggendaria Compagnia Cuticchio dell'Opera dei Pupi di Palermo mentre il 14 e 16, in quanto serate conclusive, sono state interamente dedicate al tema della Grecìa musicale di Calabria. Nella nostra regione infatti in epoca non lontana l'area ellenofona si estendeva ben oltre gli attuali confini occupando l'intero Aspromonte, la locride ed estendendo la sua influenza sulla Piana di Gioia Tauro ed oltre. Per questo motivo sono stati presentati numerosi musicisti tradizionali come testimoni di questa antica area culturale comune: giorno 14 si è esibito il gruppo Sciafrò insieme ad una serie di maestri danzatori e musicisti di Cardeto (RC) mentre giorno 16 Agosto sono sfilati sul palco decine di suonatori dell'attuale area ellenofona. Da Gallicianò, a Roghudi a Bova tutta l'area grecanica era presente. Una menzione particolare va al costruttore e suonatore di lira di Mirto di Siderno Giuseppe Fragomeni. Fra gli altri punti di forza del festival è doveroso citare la mostra "Strumenti Musicali della Calabria" un prestigioso strumentario popolare calabrese presentato da Archi/Med (Archivio Audiovisivo di Med Media) ed il ballo del camiddu proposto da Sciafrò e replicato a furor di popolo sia nella serata del 14 che del 16 di Agosto.


Servizio 118 - emergenze mediche
(13.8.97)

È stato attivato ufficialmente da poco più di un mese, per la zona di Reggio Cal. e provincia, il Suem - servizio urgenze emergenze mediche, comunemente identificato con il numero telefonico 118. Conta già al suo attivo circa 1.800 richieste di soccorso, con oltre 1500 interventi diretti ed immediati per il trasporto dei pazienti nei vari ospedali e per prestare loro le prime cure. La tempestività del servizio consente di ridurre la mortalità sequele e tempi di degenza, grazie anche ad una perfetta organizzazione che si avvale di personale altamente specializzato, mezzi particolarmente attrezzati, aggiornamenti periodici per i vari tipi di soccorso, programmi computerizzati che permettono di accedere a tutte quelle informazioni riguardanti medici, farmacie, disponibilità di posti letto ospedalieri e quant'altro serve per ottenere i migliori risultati.


Record di riciclaggio dei rifiuti
(4.8.97)

220 tonnellate di rifiuti differenziati raccolti in un anno. Gioiosa Marea, 7300 abitanti, sulla costa tirrenica della provincia di Messina, è il comune del Mezzogiorno che ha raggiunto la maggiore percentuale di riciclaggio dei rifiuti, il 10,40 per cento del totale. Le cifre non sono paragonabili a quelle dei migliori comuni delle regioni settentrionali, ma il risultato è ragguardevole se si tiene conto del difficile contesto regionale in in cui è maturato.
Il programma avviato dal comune due anni fa per la raccolta differenziata di plastica, vetro e alluminio ha coinvolto in special modo i ragazzi delle scuole medie, trasformatisi in veri messaggeri ecologici, ma l'intera cittadinanza ha risposto con puntualità. Separare i rifiuti prima di gettarli può costare qualche minuto in più, ma prestare un pò di attenzione all'ambiente fa bene anche alle tasche.


Vigili urbani di Parma in Sicilia
(30.7.97)

Dall'Emilia alla Sicilia: sembrerebbe un normalissimo itinerario turistico, dalla pianura Padana al mare, ma i protagonisti della nostra storia lo hanno percorso armati soltanto di fischietti e palette. Lo spostamento di un gruppo di otto agenti di polizia municipale da Parma a Capo d'Orlando, rinomata meta di vacanze della provincia di Messina, è frutto di una particolare forma di collaborazione tra i due comuni. La ragione è semplice. Le città del Nord si svuotano, mentre nei centri turistici del Sud aumentano popolazione e traffico. Conseguenza : per disciplinare la circolazione automobilistica occorrono rinforzi, ed ecco spiegata la mobilità transregionale dei vigili urbani, pur con qualche aggravio di costi per il comune ricevente. Gli otto vigili parmigiani che si alternano con i loro colleghi siciliani sulle strade di Capo d'Orlando sono ospitati nei locali di una scuola, e qualcuno di loro si è fatto raggiungere dai familiari per coniugare al meglio multe e bagni a mare.


Attentato al sindaco di Reggio
(7.7.97)

La 'ndrangheta alza il tiro e cerca di fermare l'azione di risanamento di Reggio Calabria lo fa in modo diretto, contro il sindaco Italo Falcomata' . Nella notte un attentato incendiario contro il portone di casa per intimidirlo e fargli capire che la determinazione ed il rigore della sua giunta, eletta nello scorso aprile, si scontra con gli interessi della mala vita. Il sindaco non e' solo. Accanto al lui c'e' la citta', politici e cittadini, uniti in un impegno comune per vincere e sconfiggere la criminalita' .


Raduno indipendentisti siciliani
(2.6.97)

Pochi i manifestanti a Messina per il raduno regionale dei movimenti sicilianisti. Una partecipazione di gran lunga inferiore alle attese degli organizzatori che proprio nel giorno della festa della Repubblica volevano lanciare il loro grido contro Roma ed il Nord, accusati di perseguire una politica coloniale nei confronti della Sicilia e di restare del tutto indifferenti ai problemi sociali del mezzogiorno.
Federalisti comunitari, Noi Siciliani, il Movimento Giovanni La Mantia, intitolato al giovane datosi fuoco nel mese di Marzo nel municipio di Caltagirone, puntano il loro indice accusatorio contro quello che definiscono il centralismo partitocratico. Guai però ad etichettarli come leghisti alla rovescia. Nelle rivendicazioni appare tuttavia indefinito il confine tra la richiesta di indipendenza o una maggiore autonomia nel quadro dello stato italiano.
Da una parte si chiede semplicemente l'attuazione dello statuto speciale del 1946. Dall'altra si fa cenno alla possibile autodeterminazione dell'isola. Tutti d'accordo però nel giudicare infondate le preoccupazioni su un possibile interesse della mafia ad una nuova stagione separatista dopo quella dell'immediato dopoguerra.
Messina, è forse la città dell'isola meno sensibile alle sirene indipendentiste, ha risposto con freddezza all'appuntamento che ironia della sorte, i sicilianisti si erano dati proprio in piazza unità d'Italia.


Operazione "Exodus 2 "
(20.5.97)

E' iniziato tutto molto presto questa mattina a Villa San Giovanni (RC) nella frazione di Pezzo, infatti 1300 persone sono state costrette a lasciare casa. Negozi chiusi, strade deserte, per consentire agli artificeri, arrivati da Napoli, di lavorare tranquillamente, all'operazione "Exodus 2 " .
Già alle sette, una squadra di sei artificeri ha iniziato le operazioni di svuotamento e disinnesco della bomba aerea, di 140 chili, della seconda guerra mondiale, trovata nei giorni scorsi durante dei lavori di scavo.
La delicata operazione dei militari dovrebbe concludersi questa sera alle 19. Intanto in queste ore le famiglie costrette ad allontanarsi da casa si sono recate altrove, molte al mare, e presso parenti. Il comune di Villa San Giovanni ha peró istituito un servizio di pulman con 3 punti di raccolta, per accompagnare poi le persone interessate al centro di accoglienza presso la scuola media Caminiti.


L'associazione " Libera " per i Verbaro
(17.5.97)

Giuseppe Verbaro, il panificatore reggino, che nelle settimane scorse ha deposto al processo contro il presunto estorsore vuole lasciare la città . Verbaro ha dichiarato di essere deluso dalle misure adottate a suo sostegno. Adesso movimenti ed associazioni di volontariato manifestano solidarietà e promuovono iniziative.
Parla la responsabile reggina dell'associazione Libera, Patrizia Gambardella.


Beatificazione Padre Catanoso
(12.5.97)

Luci, suoni e canti riecheggiano nella chiesa del Volto Santo. Si celebra la prima messa ufficiale, dopo la beatificazione, avvenuta a San Pietro il 4 maggio, di padre Gaetano Catanoso.
La gente affolla le navate, sono riuniti in preghiera, nella casa, nel tempio voluto e fatto costruire da padre Catanoso, fondatore dell'ordine delle Suore Veroniche del Volto Santo.
La beatificazione di questo padre è un evento decisamente straordinario. E' la prima volta nella storia bimillenaria di questa Chiesa locale che un prete diocesano viene dichiarato Beato. Un sacerdote di quelli che hanno vissuto l'esperienza quotidiana della vita parrocchiale, nell'impatto con il complesso mondo dei problemi, delle fatiche, dei disagi di ogni giorno.
Parroco, Cappellano negli ospedali e nelle carceri, fondatore delle suore veroniche del volto Santo, nasce a Chorio di San lorenzo il 14 febbario 1879, e spende tutta la sua vita per gli altri. In Domino, Deo Gratias fu l'accento costante della sua vita e della sua missione sacerdotale nel cercare il volto del Signore in ogni uomo che soffre.
Adesso il suo corpo, non scalfito dai 34 anni passati dal giorno della morte, è rinchiuso in una campana di cristallo, esposto e venerato dai fedeli.
Ma Padre Gaetano, lui che visse sempre all'insegna della povertà e dell'umiltà, ne sarà felice?


La festa islamica del sacrificio
(17.4.97)

intervista al moufti' della moschea di Rizziconi (RC)è Abdellah Muzhir
"Il significato della festa del sacrificio proviene dal tempo del nostro padre Abramo.
Egli e' nostro padre e vostro.
Abramo condusse suo figlio sulla montagna per sacrificarlo obbedendo a Dio.
Ma Dio fece portare un montone da due angeli dicendo:
"Abramo fermati, sacrifica questo montone in luogo di tuo figlio Ismail".
La comunitá islamica della piana di Gioia Tauro ci accoglie nella sua festa più importante, la pasqua musulmana. E' un giorno nel quale in modo ancora più forte bisogna sentirsi fratelli. Così vuole il Profeta.
Allah è grande e misericordioso.
Ma alla fine della preghiera i nostri ospiti ci ricordano le terribili condizioni di sfruttamento nelle quali vivono in Calabria ed in Italia, il bisogno di strutture dove poter continuare ad insegnare l'arabo ai loro figli, il bisogno di un cimitero per raccogliere onorevolmente i morti.
Allah Akhbar. Allah è grande e misericordioso.
Dopo un'ora di pace e di preghiera comune si esce in fretta dalla moschea di Rizziconi. Fuori attende la giornata dell'immigrato: duro lavoro, indigenza, continua battaglia per una dignità spesso negata.


Africo e Roghudi elezioni senza liste
(15.4.97)

Il potere in Calabria è tutto nella misura del tempo, che scorre lentamente senza lasciar traccia. Africo, Roghudi, periferie da redimere, in provincia di Reggio. Storie di un sud emarginato, abbandonato, assediato dalla mafia. Paesi trasferiti dalla montagna al mare, che ancora oggi a distanza di anni non hanno trovato vocazione.
A Roghudi il consiglio comunale è stato sciolto per mafia, adesso c'è il commissario prefettizio ma non si va alle urne per eleggere il sindaco.
Qui al sud, ad Africo da una parte c'è lo Stato, visibile per i suoi uomini delle forze dell'ordine schierati sul territorio, dall'altra c'è la mafia con il suo potere e con la sua organizzazione, nel mezzo non c'è nulla. Manca la società civile, manca la voglia e la forza del riscatto sociale. Le scuole sono fatiscenti, mancano attrezzature, manca lavoro, i cittadini si sentono soli.
Il comune è commissariato dal 1 aprile 1995, ma ancora oggi non c'è un accordo politico per andare alle urne.


E'Johan la nave dei clandestini ?
(3.3.97)

La nave senza nome con 130 clandestini a bordo, abbandonata dall'equipaggio, fermata lo scorso venerdi dalle forze dell'ordine, a largo di Reggio, sembra avere un triste passato. Sembra essere infatti il battello honduregno "Johan"ricercato dall'interpol dopo una collisione con il mercantile panamense "Franship" avvenuto il 25 dicembre scorso , fra la Sicilia e Malta .I 300 clandestini indiani, cingalesi e pakistani sarebbero morti annegati. Guardando bene su una fiancata della nave ormeggiata al porto di Reggio, sotto una leggera patina di vernice bianca sono ben visibili le lettere OHA. Sulla prua inoltre i segni di una collisione. Sotto coperta gli investigatori hanno trovato altre scritte e frammenti di una bandiera dell' Honduras. Tutto fa credere di essere sulla pista giusta. Ed anche il capitano della nave potrebbe essere una vecchia conoscenza delle autorità italiane. Di nazionalità libanese, ma residente in Grecia, accusato di traffico clandestino proprio dalle autorità greche che emisero ordine di cattura , il comandante della nave viene definito da tutti come autoritario e violento.
 
 


Sbarco clandestini sulle coste calabresi.
(28.2.97)

I sogni e le speranze di 130 uomini si sono frantumati all'alba, quando sono stati bloccati a largo della costa di S Gregorio, in periferia di Reggio.Hanno viaggiato per giorni e giorni a bordo di una motonave lunga 80 metri, in condizioni di estremo disagio. Sono Cingalesi e Pakistani i giovani clandestini e stamane, quando sono stati avvistati dagli uomini della polizia e della guardia di finanza, sono apparsi estremamente provati. Utilizzando gommoni, alcuni hanno raggiunto la spiaggia e si sono dati alla fuga, e probabilmente tra questi c' è anche il comandante ed i suoi uomini. La nave il cui nome è stato cancellato, è stata scortata e rimorchiata fino al porto di Reggio, dove è stata posta sotto sequestro. I clandestini una volta sbarcati sono stati portati in questura.
 
 


La chiusura del Ramadan.

Hanno srotolato i loro tappeti e rivolti verso la Mecca si sono messi a pregare. L'Imham recita il Khtuba, ed i credenti inginocchiati seguono il rito. E' un giorno importante per i musulmani: è la festa della rottura del digiuno, e si celebra la fine del mese del Ramadan. Per tutto il mese lunare, dalla prima luce dell'alba fino al tramonto, la folta comunità musulmana, si è astenuta dal mangiare, dal bere, dal fumare, dal prendere medicine e dall'avere rapporti coniugali. Di notte si festeggia, si canta o si prega. Durante il mese del Ramadan la comunità musulmana fa come un ritiro spirituale collettivo: le proibizioni alimentari si fanno più strette e l'affermazione comunitaria più intransigente.
Per capire i musulmani, bisogna comprendere che la loro vita sociale e politica è regolata dalle leggi del Corano, diventando legge civile. L'Islamismo infatti non è solo il professare la fede musulmana, ma è anche e soprattutto un modo di vivere.
E' da qui che nascono i problemi tra le diverse culture, ed il mondo occidentale ancora non è abituato a convivere con le esigenze di questi popoli.
Occorre allora iniziare un dialogo interreligioso ed interculturale. Bisogna imparare a conoscersi per accorciare le distanze tra le diversità.
 


Iniziative per l'area ellenofona della bovesia.

Bova Marina è la porta naturale dell'area ellenofona, un'area dove fu talmente forte l'influsso della civiltà ellenica da tramandare fino ad oggi lingua e tradizioni.
Una cultura che va difesa . In questa direzione si muove il comune di Bova Marina di concerto con gli altri comuni della zona, per intraprendere un percorso di crescita.
Per questo studiosi ed esperti ne hanno discusso in un convegno soffermando l'attenzione sugli interventi possibili e sui programmi Leader II e Arkesis, a favore dello sviluppo di questa area.


Concorsi per giovani video maker calabresi.

"...Magnetica" e "...Scrivimmagini" sono due concorsi, rispettivamente per videomaker e sceneggiatori esordienti o comunque non "professionisti" banditi dalla Mediateca Regionale della Calabria.
Condizione fondamentale di partecipazione è essere residenti in Calabria. Questo nell'intenzione di effettuare una sorta di campionatura su quanto esiste in Calabria oltre la produzione considerata "broadcast" e metterne in luce i valori ed il contenuto.
A Maggio 1997 le giurie hanno concluso il loro lavoro e sono stati dichiarati vincitori:
Per il concorso " ...Scrivimmagini " Deborah Filippo di Cosenza con un testo incentrato su tematiche legate al disagio giovanile;
Per il concorso " Magnetica " Antonio Pirrone con "I Ragazzi di Via Paglia" un documentario sugli ospiti del carcere minorile di Catanzaro.
Un momento di incontro e dibattito sulle opere presentate ai due concorsi e con i vincitori degli stessi è previsto all'inizio del prossimo anno scolastico.
 


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