
Ente
organizzatore:
G.A.L.
"Area Grecanica"
General
Management e Direzione Artistica:
Med
Media Comunicazioni Integrate
Palearìza
2000
Musica etnica del Mediterraneo nella
Calabria Greca - IVa edizione
To mèli, i Grecia ce to fengari - Il miele, la Grecia e la luna
Dal 5 al 19 agosto 2000
Africo Nuovo, Bova, Bagaladi, Condofùri, Melito P. Salvo, Palizzi, Roccaforte del Greco, Roghudi Nuovo, San Lorenzo, Staiti.
Con il patrocinio ed il contributo organizzativo dell'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte
Palearìza giunge quest'anno alla IV edizione, II anno dell'esperienza GAL "Area Grecanica". Un percorso erto, non privo di difficoltà ma affascinante e stimolante, come solo le asperità sanno esserlo. Un progetto, quello del festival, che fa dell'animazione del territorio la vera scommessa. Paleariza infatti non è soltanto un investimento finanziario quanto piuttosto un investimento emotivo e culturale, un esperimento di collaborazione fattiva tra il GAL "Area Grecanica", le associazioni, le cooperative e i giovani che in questo territorio credono. Una rete di collaborazioni senza le quali il festival non sarebbe fattibile. La manifestazione si svolge su un territorio in cui è possibile vivere rimanendo legati ad un'idea o ad un sogno: il sogno della storia e della lingua che si fà identità. Paleariza è un prodotto del territorio e per il territorio. Il GAL "Area Grecanica" ha la funzione di coordinarne le spinte, di dare impulso alla voglia di fare ed al saper fare che la gente del posto esprime con invidiabile caparbietà, di collocare le idee in una logica di sviluppo locale. E dunque al territorio ed alla sua forza che viene dedicato questo festival, ringraziandolo per i suoni, i sapori, le immagini e le contraddizioni che ha saputo regalare alla simpatica carovana che ogni anno con entusiasmo percorre l'Aspromonte.
Il Presidente
Leo Autellitano
Dovunque viaggio la Grecia m' accora
Cortine di montagne, arcipelaghi, nudo granito
Ghiorghios Seferis
La Grecia è il sogno ricorrente di quest'anno. Ma è una Grecia in idea, il paese del sogno e del cuore. È una creazione fantastica. E' bello immaginare che ai tempi dell'Impero Bizantino era possibile partire a piedi da un chorìo del Jonio calabrese ed arrivare a Ierevan (marina o superiore?), in Armenia, senza che nessuno ci chiedesse il passaporto. Nessuna nostalgia dantesca verso un impero universale ma il desiderio e l'utopia di un mondo senza confini dove le diversità si esprimano nell'arte, nella cultura, nelle (magari contrastanti) visioni della vita. Nel nostro piccolo mondo mediterraneo, dove troppo spesso si affacciano la violenza e la separazione, rimangono vive culture minoritarie, marginali, esuli, migranti. Ai greci di Calabria come a tutti coloro che resistono nella battaglia per la difesa di ogni diversità culturale e della propria preziosa memoria storica è dedicata Palearìza di quest'anno. Il tema di questa edizione è la patria reale, quella che ognuno porta con sè, quella che stabilisce la nostra identità, il nostro modo di pensare gli affetti, i suoni, i profumi, gli oggetti. I greci sono un popolo in forma di arcipelago e la grecità è patrimonio del mondo ben oltre i confini odierni della Madrepatria. La Grecia è ovunque, Seferis non sbaglia. Greci di Calabria, Greci di Puglia, Greci del Ponto, Greci di Russia. E ovunque con essi gli ebrei, gli zingari, i kurdi, gli armeni e tutti i "senza confini" di questa terra. In Calabria, regione di minoranze e di emigrazione, questo è forse un discorso importante. Bisogna rileggere con nuovi occhi le pietre, i volti, le statue dei Santi, i nostri stessi nomi e cognomi, il nostro senso della vita e della morte per capire facilmente che ognuno è custode di un frammento del mosaico infinito della grecità, un granello di lievito nella grande focaccia del Mediterraneo.
Il direttore artistico
Ettore Castagna
I Grècia ene t'ònero afetinò pu condofèrri spithìa. Ma ene mia Grecia ti nnuà, i chora tu òneru ce ti ccardìa. Pose ola ta ònera ghennài andi ffantasìa. Ene pìzilo to pistèspi ti ston kerò tu Imperu Bizantìnu esònnete choristì, me ta pòdia, asc'ena chorìo tu Joniu calavrìsu c'esònnete pai sto Ierevan (jalò o vunì?), stin Armènia ce canèna aròtize ti Cchora tu chorìstima o ticandì addo. Cammìa nostalgìa danteski jà ènan impèro olòn ton còsmo, ma to thèlima ce tin limbisìa jà enan cosmo pu den echi sinòria pu olo ecìno pu den immiàzi ghennài sto calò cami, sto scipòrema, sto vvlepimìe ti zoì pu sònnusi na mi mmià zzusi.Ston dicòmma cceddo cosmo mediterraneo pu spithìa fènondo to mblèscima ce to chòrimma mènusi zondàrese ghenèese cceddunedde, ti stecusi stin acri, ti fevgusi stin scenìa, ti pausi sti scenìa. Stu ggrecu ti Ccalavrìa pose sce òlus ecìnuse pu cratùsi scerò sto mblèscima jà n'afudìusi jà na mìnusi zondària ola ta sciporèmata ce ton docòndo chrisafìno sinèrthima ti stòria ene sicomèni i afetinì "Palearìza". To tèmandi ene i patria alithinì, ecìni pu o catha ena ferri methètu, ecìni pu ma llèghi pis immasto ce ti cùnnome ossu sc'emmà: tin cardiama, tin spichima, ta cruìmata, ta chjàvura, ta pràmata. I Greci ene mìa ghenèa pu mmiazi m'ena arcipèlago ce olo ecino pu ene greco ene to "echi" tu cosmu pu pai plen catacì ton simerinò sinòro ti cchora ti Ggrecia. I Grècia tin thorìse jà pu na ene. Sefèris leghi tin alìthia, den leghi spèmata. Greci ti Ccalavrìa, ti Ppuglia, tu Pontu, ti Rrùssia. Ce ja ole te mmèrie, methèndo, i ebrei, i zingari, i kùrdi, i armèni ce oli ecìni pu "den èchusi sinòria" apànu ston cosmo. Stin Calavrìa, chora pu mànusi cedde ghenèe ce putte i athropi fèvgusi, tuto ene ena llogo pu chrizi. Echume na meletùme metapàle me cinùrja arthàmmia ta lithària, ta pròsopa, te stàtue to Ajìo, ta nòmata ce paranòmata dicàma, po zume tin zoì ce tin pethammìa jà na sòsome ivri catharà pose o catha ena sicònni òssutu ena mmerticò tu "olu" pu ene to mosàico atègghiosto pu cràzzete grecità mia mmìcciuna asce prozìmi stin megàli pitta tu Mediterraniu.
O direttòre artistico
(Versione in greco di Calabria di Salvino Nucera)
I festival "Sentieri Sonanti - trekking ed etnodanza dal sud del mondo", "Paleariza - Musica etnica del Mediterraneo nella Calabria greca" e lo stage "Megalochòro - Danza tradizionale in Calabria" operano in rete promuovendo un comune programma culturale per la valorizzazione delle realtà locali, del patrimonio eco-ambientale delle aree interne aspromontane nel loro complesso.
programma:
Sabato 5 Agosto - Melito Vecchio
Ozen Orchestra h 22.30Wow Klezmer! Iniziamo con la melodiosa musica del popolo senza confini per eccellenza... ma attenzione! Nella religione ebraica lo shabbath è dedicato rigorosamente al riposo. I nostri musicisti non possono "lavorare" sino a quando, come dice il Libro, non sorgeranno le tre stelle del tramonto. Per questo motivo Ozen Orchestra "attaccherà" un po' più tardi.
Domenica 6 Agosto - Bagaladi (Festa del Gonfalone) Ziringaglia h 21.30
Un esuberante, ribollente, scoppiettante gruppo acustico per un viaggio sonoro transeuropeo.
Lunedì 7 Agosto - Bova /Chora tu Vùa
Serbia, Albania, Kosovo & la pace prima di tuttoNikola Diklic h. 21.30
Un'anima pacifica ma orgogliosa. Una voce inconfondibile dalla Serbia profonda.
Bilbili
Bilbili significa "usignuolo". E' un'ensemble leggendaria che schiera alcuni dei più grandi cantori e musicisti tradizionali dell'Albania meridionale e del Kosovo.
La serata sarà presentata dal presidente del C.R.I.C. Bruno Neri
Martedì 8 Agosto - Roccaforte/Vunì
Discanto h 21.30Dall'intreccio delle voci con le ance e i plettri arriva la musica dei Discanto. Radici montanare ed un cuore molto meridionale si combinano a puntino nel gusto del canto.
Segue: Festa a ballu con musica tradizionale grecanica
Mercoledì 9 Agosto - Africo Nuovo
Chop Chop Band h 21.30Il linguaggio internazionale del Reggae in una delle più accreditate bande urbane della scena nazionale. Un momento di festa nel nuovo sito di Africo che completa idealmente il viaggio nella memoria storica iniziato con la scorsa edizione di Palearìza.
Segue: Festa a ballu con musica tradizionale grecanica
Giovedì 10 Agosto - Bova/Chora tu Vùa
Maestri Musicisti della Calabria h. 21.30Questa sezione, alla terza edizione, propone come sempre un panorama articolato della musica e dei musicisti della Calabria contadina, dal Pollino all'Aspromonte.
Venerdi 11 Agosto
Amendolèa / Amiddalìa - Gallicianò/Gaddicianò
Trekking "avventuroso" con il WWFQuesto trekking è riservato ad escursionisti con molto spirito di adattamento. Il programma difatti prevede la partenza nel pomeriggio alle h. 18.00 da Amendolèa di Condofùri.
(App.to c/o Azienda Agricola "Il Bergamotto", h. 17.30) e l'arrivo dopo circa 2h e 30 a Gallicianò.
Dopo il concerto, il gruppo, alla luce della luna (e delle torce che si raccomandano ad ogni partecipante) inizierà la discesa verso Amendolèa. A metà del percorso è prevista una sosta-pernottamento in sacco a pelo e l'arrivo , fra l'aurora e l'alba ad Amendolèa. Per prenotarsi chiamare Pasquale Valle (WWF) 0347.9360170
Venerdi 11 Agosto - Gallicianò/Gaddicianò
Tsakonikos h. 24.00Dalla Provenza al mondo mediterraneo la delicatezza ed il garbo di un repertorio di musica acustica e medioevale rigorosamente senza amplificazione. Il concerto si terrà alla luce della luna nella piazzetta accanto alla Chiesa Ortodossa di Panaghìa Tis Elladas
Sabato 12 Agosto - San Pantalèo di San Lorenzo
Trekking "Colline dell'Amendolèa" con il WWFPercorso ad anello con partenza e ritorno a San Pantalèo.
Appuntamento di fronte chiesa di San Pantaléo alle h. 15.00, partenza improrogabilmente all'orario previsto. Percorrenza 2 h 30 circa. A cura di WWF ItaliaGadaròdromo h 18.30
Gadaro, Sceccu, Donkey, Asino. Chiamatelo come vorrete. Lui correrà per voi nella tradizionale, vorticosa corsa asinina che giunge quest'anno alla terza edizione. In collaborazione con il WWF Italia.
Animazione con musica tradizionale grecanica
Sabato 12 Agosto - Staiti
Sagra del MaccheroneLa Sagra del Maccherone è una new entry in Palearìza. La manifestazione, già ben conosciuta per il suo alto livello qualitativo, è un appuntamento gastronomico imperdibile.
Cittanova Brass Company h. 21.30
Un'ironica, divertente, numerosa, soleggiata banda di ottoni, legni e percussioni.
Domenica 13 Agosto - Roghudi Nuovo/Richùdi
Richùdi - O chorìo tu croma h 18.30Convegno lancio del progetto: "Richudi - O chorìo tu croma (Roghudi - Il paese del colore)"
Coordinatore Prof. Aldo Zucco - Accademia delle Belle Arti di Catania.
In collaborazione con il Coordinamento Reg.le Musei/Biblioteche/Archivi.
Domenica 13 Agosto - Prunella di Melito
Rosapaeda h 22.00
Col vento in poppa viaggia questo gruppo acustico che ruota intorno alla voce impareggiabile della sua bandleader. Una fiorita finestra sulla musica del Sud.Segue: Festa a ballu con musica tradizionale grecanica
Lunedì 14 Agosto - Palizzi
Manachuma - "Vita e morte di Ruggeri di Risa" h. 21.30Teatro di strada con la "Chanson d'Apremont" nella quale scopriamo che cavalli, cavalieri ed epiche battaglie medioevali sono passati anche per di qua.
Catoio Festival - Festa in maschera dionisiaca
E' più prezioso il caveau di una banca svizzera o un catoio che custodisce una botte di vino di Palizzi? Quelli che prediligono la seconda risposta sono caldamente invitati. Obbligatorio il costume bacchico/dionisiaco(lenzuolo/toga più foglie di vite vere o finte in testa) corredato di eventuale tamburello, strumento sacro al dio enofilo. Percorso con degustazione a prezzi da catoio presso i vari catoi del paese. Premiazione del miglior costume con la consegna del premio "Catoio d'Oro 2000"
Animazione musicale a cura degli impareggiabili Kumelka di Gallicianò
Martedi 15 Agosto - Condofuri Superiore Ziganamama h.21.30La pista gitana non manca mai quando si parla di spiriti veramente senza frontiere.
La carovana di questa sera promette l'immancabile effervescenza balcanica.Segue: Festa a ballu con musica tradizionale grecanica
Mercoledì 16 Agosto - Bova (Festa di S. Leo e S. Rocco)
Famiglia Ranieri - Fanfarra di Sant'Andrea sullo Jonio(a partire dalle h 10.30 )
La fanfarra è un organico tradizionale composto da zampogna a chiave, ciaramella, grancassa, rullante e piatti.Musica tipica dei momenti di festa in particolare nell'area dello Zomaro e delle Serre Calabresi, la fanfarra per tradizione accompagna con la sua musica un'intera giornata compiendo più volte ritualmente il giro del paese. La famiglia Ranieri è una vera dinastia di musicisti tradizionali, orgogliosi portatori di un'antica tradizione musicale
Mercoledì 16 Agosto - Pentedattilo di Melito
Daniele Sepe & Art Ensemble of Soccavo h 21.30Un artista poliedrico che non necessita troppe presentazioni, uno spettacolo giocoso che sa spaziare a tutte le latitudini del mondo etnico ed acustico, dall'America Latina al Mare Nostrum.
Giovedì 17 Agosto - Bova/Chora tu Vùa
Grecia d'Occidente
(Musica e musicisti dall'Aspromonte greco) h. 21.30Da oramai un ventennio questo è l'appuntamento fisso con la musica dei greci di Calabria. Canzoni e danze su strumenti nuovi e antichi. Il costante e storico cuore pulsante di questo festival Ballu do Camiddu.Certe volte col fuoco si può scherzare. Esempio rilevante il nostro pirotecnico, fantasmagorico, policromo cavalluccio di canna
Venerdi 18 Agosto - Bova/ Chora tu Vùa
Trekking "La Vallata dei Mulini" con il WWF h. 16.00Percorso ad anello con partenza e ritorno a Bova. Appuntamento in paese alle h. 15.30, partenza improrogabilmente all'orario sopracitato. Percorrenza 4 h circa.
Faraualla h. 21.30
Queste quattro ragazze vi stupiranno con la loro dinamite vocale. Un'ensemble di tutto rispetto che attraversa elegantemente numerosi mondi musicali.
Sabato 19 Agosto - Bova /Chora tu Vùa
Nura h. 21.30Dall'Algeria al nostro non lontano Jonio. Flamenco arabo struggente e ballerino. Dal sogno alla danza poco ci manca & Akrites Chiusura alla grande fra le braccia della Madrepatria. Profumose e contagiose danze e musiche dal Ponto. Strumenti e costumi tramandati di padre in figlio con passione tutta greca per le radici.
Segue: Festa a ballu con musica tradizionale grecanica
Stand con cucina Pontiaca a cura di Sillogos Pontion "Oi Akrites"
Signora delle vigne (...)
così eretta e forte in mezzo al mondo
reggendo nella sinistra la grande bilancia
e nella destra la sacra spada
sei la bellezza e il valore e sei la Grecia
Ghiannis Ritsos
Si ringraziano:
Ass. Cult. "Ialò tu Vùa" e Salvatore Dieni - Bova Marina
Ass. Cult. "Pro Pentedattilo"
Centro Studi delle Tradizioni Popolari Italo-Albanesi e Italo Elmo - S. Demetrio Corone (CS)
Consolato di Grecia a Napoli
Festival Italo-Albanese (I edizione - Civita - CS)
Salvino Nucera, Irene Papadopoulou, Sillogos Pontion "OI Akrites" (Kilkis - Grecia), Cettina Tuscano
Con il patrocinio della Regione Calabria Assessorato alla Cultura
Con il patrocinio dell'Ambasciata di Grecia in Italia
Con il contributo della Comunità Montana Versante Jonico Meridionale Capo Sud
dei Comuni di: Africo, Bova, Bagaladi, Condofùri, Melito P. Salvo, Palizzi, Roccaforte del Greco, Roghudi, San Lorenzo, Staiti.
del C.R.I.C. - Centro Regionale d'Intervento per la CooperazioneIn partenariato con il G.A.L. ANKISA - Kilkis (Grecia)
